LO SPETTACOLO
Che cosa sia realmente Teh Dar
Il significato K'Ho dietro il nome, il folklore degli altopiani che mette in scena, e il motivo per cui gira in cerchio.
Vedi i biglietti Teh Dar su GetYourGuide ↗Un nome che è l'intera idea
Teh Dar significa "andare in cerchio" nella lingua dei K'Ho, uno dei popoli delle minoranze etniche degli Altipiani Centrali del Vietnam. Non è un titolo messo a caso: è la struttura dello spettacolo e la sua filosofia. La performance si svolge al centro, con il pubblico tutt'intorno, e la sua storia è la vita come una ruota: la nascita che sfocia nella morte, la morte che sfocia nella rinascita, le stagioni, la caccia e il raccolto che tornano di nuovo. Tutto ciò che guardi, dalla messa in scena alla musica, è costruito per rendere quel ciclo tangibile, così la forma della serata e il suo significato coincidono perfettamente.
Il folklore sul palco
Teh Dar porta nel teatro il folklore delle tribù degli Altipiani Centrali: cacce all'elefante, spiriti della foresta, corteggiamenti al chiaro di luna, lutti e rinascite. Non sono invenzioni per turisti – affondano nella cultura materiale e spirituale di comunità per cui il bambù, il gong e la foresta sono vita quotidiana, e molti degli interpreti provengono proprio da minoranze etniche. Le scene scorrono l'una nell'altra senza interruzioni nette, così l'effetto non è una sequenza di numeri ma un unico villaggio evocato per un'ora e poi lasciato andare.
Perché è senza parole
Lo spettacolo è interamente non verbale, e questa è una forza deliberata, non un limite. Il rituale degli altipiani si esprime in ritmo, movimento e suono molto prima che nelle parole, e metterlo in scena senza parole permette a un pubblico internazionale di incontrarlo direttamente, senza traduzioni. Segui la caccia, il corteggiamento e il ciclo attraverso i gong, il T'rung e il volo degli acrobati. Significa anche che Teh Dar parla allo stesso modo a un visitatore di qualsiasi paese – ecco perché uno spettacolo così radicato in un angolo remoto del Vietnam viaggia così lontano.
Come guardarlo
Entra aspettandoti un rituale, non una trama. Non c'è dialogo né intervallo, quindi lasciati portare dalla musica e dal bambù invece di cercare una storia da seguire. Nota come le aste cambiano continuamente natura – foresta, trampolino, capanna, trappola – e come i gong ancorino ogni scena. Un'ora dopo avrai sentito il ciclo che il titolo promette, e la Città Antica illuminata dalle lanterne fuori è il luogo perfetto per lasciarlo sedimentare.